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martedì 25 gennaio 2011

Papa Wojtyla sarà beato il 1° maggio

La  notizia che molti fedeli stavano aspettando è finalmente arrivata oggi: Giovanni Paolo II sarà beato il 1° maggio,  II Domenica di Pasqua e della Divina Misericordia. La scelta della data del rito, che sarà celebrato da Benedetto XVI, è particolarmente legata a Giovanni Paolo II che volle dedicare alla Divina Misericordia la II domenica di Pasqua e morì, il 2 aprile 2005, vigilia di tale festività.

La notizia è stata resa pubblica da padre Federico Lombardi, direttore della Sala stampa vaticana. "Benedetto XVI ha autorizzato questa mattina la Congregazione delle cause dei santi a promulgare il Decreto sul miracolo attribuito all’intercessione di papa Giovanni Paolo II". Lo rende noto una nota della Sala stampa vaticana, precisando che «questo atto conclude l’iter che precede il Rito della beatificazione». 

Sono già partiti i lavori per trasferire dalle Grotte delle tombe dei Papi in Chiesa, della tomba di Giovanni Paolo II che verrà collocata all'interno della Cappella di San Sebastiano, alla destra della navata centrale, vicino alla Pietà di Michelangelo, per rendere più agevole l'omaggio dei fedeli. La bara che verrà esposta con una semplice lapide di marmo con la scritta: «Beatus Ioannes Paulus II» sarà traslata dalle grotte vaticane alla Cappella di S. Sebastiano, senza esumazione, cioè chiusa.



In Vaticano già si pensa a chiedere al Governo italiano il riconoscimento di 'grande evento'. Sono attesi infatti a Roma milioni di pellegrini e le attese non dovrebbero essere deluse se solo si pensa a quanta gente partecipò ai funerali del pontefice anche perchè l'evento è già visto come un modo per celebrare e rendere omaggio a un Papa, sicuramente molto discusso , ma che molti hanno amato.

Dal momento della morte, sono passati sei anni e un mese e Giovanni Paolo II ha sopravanzato l’altrettanto rapidissima causa di beatificazione di Madre Teresa di Calcutta, che è durata un mese in più, cioé sei anni e due mesi. «La causa di beatificazione di Giovanni Paolo II – ha spiegato padre Lombardi - ha seguito l’iter previsto e ha avuto soltanto due facilitazioni: la prima di non attendere i cinque anni dalla morte, alla luce della eccezionale attesa popolare e della grande fama di santità. La seconda facilitazione è consistita in una "corsia preferenziale", che ha reso possibile fare avanzare la causa stessa man mano che la documentazione veniva ultimata e vagliata, senza dovere seguire la "coda" delle altre cause presenti». «Tutti i passi – ha però precisato Lombardi – sono stati fatti con cura, senza sconti, così come stava a cuore a Papa Benedetto XVI, che, come tutti sanno, è molto esigente in questo senso». (Avvenire)


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